Approccio GRC

Privacy, sicurezza, Modello 231, qualità, gare: ogni tema ha il suo consulente e le sue carte. Ma chi guarda l’insieme? È questo il senso dell’approccio GRC.

“Siamo a posto?”

È la domanda che prima o poi ogni imprenditore si fa. E spesso la risposta è un mosaico: un consulente per la privacy, uno per la sicurezza, uno per la qualità, un altro per il Modello 231, l’ufficio gare che fa da sé. Ognuno ha le sue carte, le sue scadenze, i suoi controlli. Nessuno guarda il quadro intero.

Il risultato? Doppioni, buchi tra un tema e l’altro e, soprattutto, un vertice che non ha una risposta chiara. L’approccio GRC nasce proprio per dare quella risposta.

GRC in tre parole

GRC sta per Governance, Risk e Compliance. Tre paroleper tre domande molto concrete:

  • Governance – chi decide, e come? Sono le regole, i ruoli e le deleghe che guidano l’azienda, dalla proprietà al vertice operativo. Se non è chiaro chi decide e chi risponde, nessun sistema regge.
  • Risk – cosa rischiamo se non rispettiamo le regole? Il rischio ha tre facce: le sanzioni (multe, conseguenze amministrative e penali), i soldi persi (contratti sfumati, esclusione dalle gare, credito negato) e la reputazione (la fiducia di clienti, mercato e autorità).
  • Compliance – rispettiamo davvero leggi e regole? E possiamo dimostrarlo? La norma UNI ISO 37301 permette anche di certificarlo.

Le tre parti non vivono separate: si sostengono a vicenda. Una buona governance rende i rischi visibili; conoscere i rischi indica dove concentrare i controlli; i controlli, a loro volta, proteggono chi decide.

Perché conviene

  • Perché le regole aumentano. Le leggi cambiano di continuo e diventano più complesse. Inseguirle una per una costa di più che governarle con un metodo.
  • Perché la responsabilità arriva in alto. Molte norme chiamano a rispondere personalmente amministratori e dirigenti. Un sistema documentato li protegge.
  • Perché il mercato guarda. Clienti, banche e investitori premiano le imprese trasparenti e ben governate.
  • Perché non è un costo. È un investimento sulla solidità e sulla continuità dell’impresa, in proporzione alla sua dimensione.

Come è organizzata la mia offerta

Ho organizzato i miei servizi in percorsi. Ciascuno unisce le leggi da rispettare con lo standard ISO che aiuta a farlo, e tutti sono collegati in un unico sistema.

PercorsoA chi serve
Privacy & AI GovernanceA chi tratta molti dati personali o sta introducendo l’intelligenza artificiale
Compliance 231 & Gestione del rischioA chi vuole un Modello 231 vivo e un’azienda pronta a reagire agli imprevisti
Anticorruzione & IntegritàA chi lavora con la PA o in filiere internazionali, in vista della nuova Direttiva UE
Qualificazione negli appaltiA chi partecipa alle gare: self-cleaning e White List antimafia
Qualità & Co.A chi vuole certificazioni ISO (qualità, ambiente, sicurezza, energia…) che lavorino davvero, anche integrate
Responsabilità socialeA chi punta su parità di genere, condizioni di lavoro e rendicontazione ESG (la S e la G)
AntiriciclaggioA professionisti, intermediari e imprese tenuti agli obblighi antiriciclaggio
Governance e organizzazioneA chi vuole mettere in ordine consiglio di amministrazione, organigramma, deleghe e controlli interni

In ogni progetto curo anche ciò che tiene in piedi tutto il resto: ruoli chiari, deleghe coerenti e l’impegno visibile del vertice. Audit e formazione accompagnano tutti i percorsi.

Un solo interlocutore, non un tuttologo

Affidarsi a un unico consulente non significa pensare che una sola persona sappia tutto. Nessuno, onestamente, può essere esperto di ogni legge, di ogni tecnologia e di ogni settore.

Significa avere una regia: qualcuno che conosce l’insieme, vede come i temi si collegano tra loro e sa quando serve uno specialista. Io curo in prima persona la parte organizzativa e di governance. Per gli aspetti più specifici (sicurezza informatica, valutazioni tecniche dei sistemi di intelligenza artificiale, indagini sui pagamenti, questioni legali) coinvolgo professionisti di fiducia, ciascuno nel proprio campo.

Per voi cambia una cosa sola: invece di coordinare cinque consulenti che non si parlano, avete un punto di riferimento che lo fa al posto vostro e risponde al vertice di come va il progetto.

Quando serve, entro in squadra

Oltre alla consulenza, posso assumere direttamente alcuni ruoli all’interno della vostra organizzazione:

  • DPO (Responsabile della protezione dei dati) o consulente privacy;
  • componente o presidente dell’Organismo di Vigilanza 231 (o dell’Organismo di Garanzia per gli enti sportivi);
  • responsabile o auditor antiriciclaggio;
  • consulente del sistema di gestione e auditor per le verifiche interne e presso i fornitori.

Non al posto dei vostri professionisti, ma accanto a loro

Il GRC tocca tanti ambiti, ed è naturale che ci lavorino più professionisti, ciascuno con le proprie competenze. Non in concorrenza, ma in squadra:

ProfessionistaCosa presidiaCosa aggiungo io
CommercialistaNumeri, bilanci, fisco, operazioni straordinarieProcessi, controlli, conformità alle regole, organizzazione
AvvocatoInterpretazione delle norme, pareri, contratti, difesa dell’impresaTraduco la norma in procedure, controlli, formazione e verifiche
Consulente del lavoroContratti, paghe, contributi, rapporti con INPS e INAILInserisco quegli ambiti in un sistema di regole e controlli verificabile

In sintesi: il commercialista vede i numeri, l’avvocato vi difende quando qualcosa è andato storto, il consulente del lavoro amministra i rapporti con le persone.
Io faccio in modo che l’organizzazione rispetti le regole ogni giorno, e possa dimostrarlo.

Un vantaggio in più: il rating di legalità

Il lavoro svolto in alcuni percorsi (Modello 231, sistema anticorruzione, iscrizione alla White List) porta punti nel rating di legalità rilasciato dall’Autorità Antitrust. Non è un servizio a parte: è un risultato che arriva insieme al resto, con vantaggi concreti nelle gare pubbliche e nell’accesso al credito.

☐  Quanti consulenti diversi seguono oggi privacy, sicurezza, qualità, 231 e gare?
☐  Qualcuno ha la visione d’insieme e riferisce periodicamente al vertice?
☐  Sapreste indicare oggi i tre rischi normativi principali della vostra azienda?
☐  Ruoli e deleghe scritti corrispondono a chi decide davvero?
☐  Se arrivasse un’ispezione domani, trovereste in poco tempo i documenti che dimostrano che siete in regola?

Se qualche risposta vi lascia perplessi, una regia unica può fare la differenza.

Da dove partire

Il primo passo è un confronto. In un incontro conoscitivo facciamo il punto su cosa avete già, chi se ne occupa e dove si trovano i rischi principali. Da lì decidiamo insieme da quale percorso partire, uno alla volta e in proporzione alle vostre dimensioni.

Scrivetemi a compliance@marcellocolaianni.it e fissiamo il primo incontro.

Marcello Colaianni
Certified Data Protection Officer
Certified Lead Auditor MOGC231
Compliance Consultant/Auditor