La consulenza in Responsabilità sociale riguarda la S (Sociale) e la G (Governance) dell’ESG: come l’organizzazione tutela le persone, al proprio interno e lungo la filiera, e come viene governata e controllata.

Si tratta di una funzione strategico-organizzativa che aiuta l’azienda a strutturare presidi sociali e di governance coerenti, integrati e misurabili; a definire ruoli, responsabilità e flussi informativi; a garantire trasparenza, accountability e performance; e a collegare compliance, gestione del rischio e strategia aziendale.

Sul piano dei Sistemi di gestione, la materia si presidia attraverso standard riconosciuti: UNI/PdR 125 (parità di genere), SA 8000 (responsabilità sociale) e PAS 24000 (sistema di gestione sociale), integrabili con il Modello 231, la ISO 37001 (anticorruzione) e il whistleblowing.

Il servizio si rivolge anche alle imprese non obbligate alla rendicontazione di sostenibilità prevista dalla Direttiva CSRD e dagli standard ESRS, che ricevono sempre più spesso richieste di dati sociali e di governance da banche, clienti e capofiliera, e che possono rispondervi con strumenti quali il VSME o il cosiddetto documento di Dialogo fra banche e PMI.

Tre sono le ragioni fondamentali per strutturare in modo adeguato i presidi sociali e di governance:

RISCHIO — Le richieste in ambito sociale e di governance sono in rapida evoluzione e diventano sempre più stringenti. Il mancato presidio espone l’organizzazione a rischi reputazionali e di filiera (condizioni di lavoro dei fornitori, diritti umani), a carenze nel Modello 231, nei presidi anticorruzione e nel whistleblowing, e all’impossibilità di rispondere adeguatamente alle richieste di clienti, banche, auditor e stazioni appaltanti.

VALORI — Le organizzazioni che investono nelle persone e in una governance trasparente rafforzano la propria reputazione, affidabilità e credibilità nei confronti di clienti, investitori, partner commerciali e collaboratori. Un approccio integrato e documentato facilita l’accesso a bandi, gare e supply chain sostenibili e migliora la capacità di attrarre e trattenere talenti.

BISOGNO — Parità di genere, condizioni di lavoro dignitose ed etica d’impresa sono ormai requisiti per gare, credito e filiere. Un approccio strutturato permette di eliminare duplicazioni tra sistemi di gestione, Modello 231 ed ESG, di costruire KPI affidabili e di accedere ai benefici previsti, come quelli legati alla certificazione della parità di genere (sgravi contributivi e premialità nelle gare pubbliche).

I servizi coprono l’intero ciclo della sostenibilità sociale e di governance, dalla progettazione dei sistemi alla rendicontazione, con un approccio manageriale e strategico.

1. Sociale (S)

  • Parità di genere: UNI/PdR 125, dall’analisi iniziale alla certificazione
  • Responsabilità sociale: SA 8000 e PAS 24000
  • Condizioni di lavoro e diritti umani lungo la catena di fornitura
  • Politiche per le persone: inclusione, benessere organizzativo, sviluppo delle competenze

2. Governance (G)

  • Codice etico, policy e standard interni sui temi di sostenibilità
  • Definizione di ruoli, responsabilità e flussi informativi del vertice sui temi ESG
  • Allineamento con Modello 231, ISO 37001, ISO 37301, Whistleblowing e Privacy
  • Architettura di governance ESG integrata

3. Rendicontazione e monitoraggio

  • Materiality assessment sui temi sociali e di governance
  • Raccolta e validazione dei dati, definizione di indicatori, dashboard e sistemi di reporting
  • Supporto alla redazione delle sezioni S e G del VSME, del documento di Dialogo fra banche e PMI e dei report CSRD/ESRS
  • Monitoraggio delle performance, piani di miglioramento e integrazione dei criteri S e G nella supply chain

4. Supporto alla direzione

  • Advisory manageriale e supporto nelle decisioni strategiche
  • Preparazione ad audit e verifiche ispettive
  • Comunicazione interna ed esterna sui temi ESG

COSA È ESCLUSO

Per garantire un approccio manageriale, strategico e indipendente, il servizio non comprende attività operative o ruoli nominati, né gli aspetti ambientali della sostenibilità (la «E» di ESG). Sono pertanto escluse, e per esse si indicheranno professionalità complementari con cui collaborare: la gestione operativa della sicurezza e degli adempimenti ambientali (DVR, DUVRI, ruoli RSPP/ASPP, autorizzazioni AUA/AIA, monitoraggi), i calcoli tecnici di sostenibilità ambientale (carbon footprint, LCA, piani di decarbonizzazione), la redazione completa del Bilancio di Sostenibilità, le attività di assurance di terza parte e la gestione operativa degli stakeholder. Sicurezza sul lavoro e ambiente sono trattati nell’ambito dei Sistemi di gestione (scheda Qualità & Co.) e dei collegamenti con il Modello 231.

Il perimetro è quello della governance, dei sistemi e del miglioramento continuo: un livello strategico che si affianca e potenzia le funzioni operative già presenti in azienda.