DI COSA SI TRATTA
Un percorso che unisce la nuova Direttiva UE sulla lotta alla corruzione — adottata definitivamente il 26 marzo 2026, con recepimento negli Stati membri entro 24 mesi — al Sistema di Gestione per la Prevenzione della Corruzione (UNI ISO 37001).
La Direttiva imporrà misure preventive dimostrabili; la ISO 37001 è lo standard già pronto per strutturarle e certificarle, prima ancora che scattino gli obblighi nazionali di recepimento. È complementare alla ISO 37301 (Compliance) del Pacchetto 231 & Gestione del Rischio: chi ha già un sistema di gestione Compliance attivo trova qui l’estensione naturale sul fronte specifico dell’anticorruzione.
Va sottolineato che l’esigenza di adeguamento non nasce solo con la nuova Direttiva: la normativa anticorruzione è già pienamente vigente oggi, e copre due ambiti distinti.
- Nei rapporti con la Pubblica Amministrazione, il Codice Penale sanziona corruzione propria, corruzione impropria, induzione indebita e concussione (artt. 318-322 c.p.), richiamati come reati-presupposto dall’art. 25 del D. Lgs. 231/2001.
- Nei rapporti fra privati, il Codice Civile sanziona la corruzione tra privati (artt. 2635 e 2635-bis c.c.), anch’essa reato-presupposto ai sensi dell’art. 25-ter del medesimo Decreto. In entrambi i casi, l’assenza di un Modello adeguato espone l’organizzazione fin da ora a responsabilità amministrativa.
PERCHÉ ADEGUARSI
RISCHIO – la nuova Direttiva UE inasprisce il quadro sanzionatorio: pene detentive da tre a cinque anni per le persone fisiche, con interdizione da cariche pubbliche ed esclusione da appalti e fondi pubblici; per le persone giuridiche, ammende fino al 5% del fatturato mondiale o a 40 milioni di euro.
VALORI – un sistema anticorruzione strutturato rafforza reputazione, affidabilità e credibilità nei confronti di clienti, partner, investitori e autorità di vigilanza, e migliora la qualità delle relazioni interne ed esterne.
BISOGNO – le organizzazioni che si adeguano oggi, in anticipo rispetto al recepimento nazionale della Direttiva, riducono l’esposizione a rischi legali, finanziari e reputazionali e ottengono un vantaggio competitivo verso stazioni appaltanti, supply chain e partner internazionali.
SERVIZI EROGATI
- Valutazione e mappatura dei rischi-corruzione — analisi specifica sul profilo dell’organizzazione
- Policy e procedure anticorruzione — sviluppo e implementazione calibrati sul rischio rilevato
- Canale di whistleblowing — supporto all’istituzione e alla gestione delle segnalazioni
- Formazione mirata — percorsi su normativa anticorruzione ed etica d’impresa
- Audit periodico — verifica dell’efficacia dei presidi anticorruzione
- Implementazione del Sistema di gestione: ISO 37001,
- Assistenza alla certificazione ISO 37001: supporto in sede di verifica ispettiva dell’Organismo di certificazione (Audit di 3^ parte)
- Assistenza, relativa ai suddetti schemi, in sede di qualificazione dei propri fornitori o da parte dei propri clienti (Audit di 2^ parte)
- Assistenza, relativa ai suddetti schemi, in sede di verifiche ispettive interne (Audit di 1^ parte)
- Le suddette attività possono riferirsi ai singoli Sistemi di gestione oppure al Sistema di gestione integrato totale o parziale;
- Presidio di Governance e Organizzazione — tone at the top, responsabilità del vertice, separazione dei poteri nelle aree a rischio (acquisti, gare, rapporti con terze parti)
A CHI SI RIVOLGE
Pensato in particolare per organizzazioni di fascia medio-alta, fornitori della Pubblica Amministrazione o attive in filiere anche internazionali, dove il vantaggio di anticipare il recepimento della Direttiva UE è più concreto si rivela comunque utile per qualunque organizzazione voglia dotarsi di un presidio anticorruzione strutturato.
IL MIO CONTRIBUTO
La materia richiede competenze multidisciplinari, non riconducibili a un unico profilo professionale: – — – presidio GRC (valutazione dei rischi-corruzione, policy, canale di whistleblowing, sistema di gestione ISO 37001),
– competenze tecniche specialistiche (indagini interne, forensic accounting per la tracciabilità di pagamenti sospetti)
– competenze legali, in particolare per l’esposizione a normative extraterritoriali come il Foreign Corrupt Practices Act e lo UK Bribery Act.
Curo la componente GRC in prima persona, coinvolgendo le altre professionalità per quanto attiene ai rispettivi punti specifici in cui la materia lo richiede.
APPROFONDIMENTI
Estensione futura (facoltativa): Governance ESG e rendicontazione (criteri S e G) — estensione naturale del sistema di gestione Compliance già attivo, limitata agli aspetti di governance, whistleblowing e responsabilità sociale della rendicontazione CSRD/ESRS; esclusa la componente ambientale (criterio E), che resta territorio tecnico specialistico non coperto da questo pacchetto.
Ampiezza ISO: oltre a 37001, restano disponibili su richiesta anche altri sistemi di gestione ISO (qualità, ambiente, sicurezza sul lavoro, energia, sicurezza delle informazioni, compliance, ecc.), non promossi attivamente in questo pacchetto.
Rating di legalità: l’adozione di modelli organizzativi di prevenzione e contrasto della corruzione, prevista in questo pacchetto, è espressamente indicata dall’art. 3, comma 2, lett. g) del Regolamento AGCM tra i requisiti premiali per il Rating di legalità — un risultato aggiuntivo del lavoro già previsto qui, non un servizio a sé.
Nota bene: il pacchetto è concepito in forma integrata per massimizzare le sinergie tra i servizi, ma ciascuna componente può essere richiesta anche singolarmente, in base alle esigenze specifiche del cliente.
