La normativa antiriciclaggio (AML – Anti-Money Laundering) è un insieme di disposizioni europee e nazionali che mira a impedire che proventi di origine criminale entrino nel sistema economico legale. Il suo obiettivo è preservare la stabilità finanziaria, tutelare la concorrenza e garantire l’integrità dell’economia, ostacolando al contempo il finanziamento di organizzazioni criminali e del terrorismo (CFT — Countering the Financing of Terrorism).

La normativa si rivolge a una platea ampia e differenziata di soggetti obbligati, fra cui:

  • Intermediari finanziari – banche, istituti di pagamento, società di intermediazione mobiliare, compagnie assicurative e altri operatori del settore finanziario.
  • Professionisti – notai, avvocati, commercialisti, consulenti del lavoro, revisori legali e altri soggetti che svolgono attività a rischio riciclaggio.
  • Operatori non finanziari – trust, società di revisione legale, operatori nel commercio di opere d’arte, recupero crediti, operatori professionali in oro e categorie assimilate.

Sul piano dei Sistemi di Gestione, la materia può essere presidiata attraverso la norma UNI ISO 37301 (Compliance), concepita per abbracciare l’intero perimetro normativo dell’organizzazione – sia cogente che volontario – e si presta quindi in modo naturale a coprire anche gli obblighi antiriciclaggio nell’ambito di un sistema di gestione integrato.

Tre sono le ragioni fondamentali per strutturare in modo adeguato i presidi antiriciclaggio:

RISCHIO — Il mancato adeguamento espone sia le persone fisiche responsabili sia l’organizzazione a gravose sanzioni amministrative e penali, che possono includere multe di importo rilevante, sospensione dell’attività e, nei casi più gravi, responsabilità penale personale per i soggetti apicali.

VALORI — Una governance AML solida e documentata rafforza reputazione, affidabilità e credibilità dell’organizzazione nei confronti di banche, autorità di vigilanza, partner commerciali e clienti, segnalando un impegno concreto verso la legalità e l’etica d’impresa.

BISOGNO — L’adeguamento alla normativa AML/CFT è parte integrante della costruzione di una Governance idonea, coerente e proporzionata alle caratteristiche dell’organizzazione: un sistema di presidi calibrato sul profilo di rischio specifico, in grado di soddisfare i requisiti delle autorità di vigilanza e di rispondere in modo documentato a qualsiasi verifica.

I servizi coprono l’intero perimetro della compliance antiriciclaggio, dai presidi operativi ai sistemi di gestione certificabili, fino agli ambiti normativi connessi.

Compliance AML e ruoli operativi

  • Consulente AML/CFT — impostazione e aggiornamento dei presidi antiriciclaggio e antiterrorismo in coerenza con il profilo di rischio dell’organizzazione
  • AML Compliance Manager — assunzione del ruolo di esponente responsabile per l’antiriciclaggio in seno al CdA
  • AML Internal Auditor — funzione di revisione indipendente sui presidi AML/CFT
  • Facilitatore — supporto dedicato all’organo dirigente per l’istituzione dei presidi antiriciclaggio
  • Formatore — percorsi formativi sulla normativa cogente AML/CFT per i diversi livelli e funzioni dell’organizzazione
  • Consulente / Auditor a supporto dell’OdV — con delega specifica sugli aspetti AML/CFT nell’ambito della compliance 231
  • Componente / Presidente dell’Organismo di Vigilanza — con competenze integrate su antiriciclaggio e compliance

Sistemi di gestione e audit

  • Implementazione del Sistema di Gestione per la Compliance (UNI ISO 37301)
  • Assistenza al cliente in sede di verifica ispettiva di terza parte a cura dell’Organismo di certificazione
  • Assistenza in sede di qualificazione dei propri fornitori e in sede di qualificazione da parte dei propri clienti
  • Auditor / Lead Auditor per audit interni (prima parte), verso fornitori (seconda parte) e per conto di Organismi di certificazione (terza parte)
  • Privacy / Protezione dei dati personali – raccordo tra gli obblighi AML di identificazione e profilazione del cliente e il framework GDPR
  • Responsabilità amministrativa degli enti – integrazione tra i presidi AML/CFT e il Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ex D. Lgs. 231/2001
  • Whistleblowing – segnalazioni interne in materia di antiriciclaggio e raccordo con i canali previsti dal D. Lgs. 24/2023